
La Mala. Banditi a Milano. Ovvero una cronaca attentissima di un momento che, tanto per cambiare, la memoria degli italiani ha seppellito nel posto più lontano possibile. Sembra un processo ineluttabile nel nostro paese il dimenticare, sostituendo i fatti con nuovi ricordi effetto placebo. Per fortuna esiste il cinema documentario, in questo caso una docu-serie, formato cinematografico relativamente giovane ma che ha
negli ultimi anni di scoprire o riscoprire tante cose. Il genere preferito della docu-serie è il crime, quindi era la maniera migliore per raccontare la Mala milanese, che per quindici anni, ma in realtà molto di più, ha fatto nel capoluogo lombardo quello che voleva. Non a caso negli anni Settanta il cinema di genere italiano fece di Milano il suo set naturale, ambientandovi tanti film, a partire dal fondamentale Milano calibro 9 di Fernando Di Leo. E bene hanno fatto Paolo Bernardelli e Chiara Battistini, gli autori (insieme a Salvatore Garzillo)e registi della serie, a puntare, tra il materiale di repertorio, su molti spezzoni di film dell’epoca, per raccontare questa storia che definire appassionante è poco (…). La Mala. Banditi a Milano è una serie che tutti dovrebbero vedere. Per capire qualcosa, anzi molto di più del paese in cui viviamo, le sue trasformazioni in un lasso di tempo in realtà brevissimo.
Alessandro de Simone